officina del sorriso

domenica, 05 novembre 2006
Aggiornamenti

Salve a tutte e tutti. L'esperienza in India è finita, ma possiamo affermare che si tratta di un inizio. Ne stiamo sentendo ancora le buone vibrazioni e le energie positive che ha fatto fiorire in ognuno degli splendidi bambini di Assagao, Saligao e Mapusa e dentro tutti noi.

Attualmente stiamo dedicandoci alla creazione di un calendario per il prossimo anno con le foto dello spettacolo e della vita ai Centri El Shaddai, documentate dalla nostra fotografa Pablita. Non appena disponibile vi faremo sapere come e dove poterne acquistare una copia. I proventi della vendita confluiranno nel progetto 2007 a favore di questi ragazzi.
Stiamo anche lavorando all'editing dello spettacolo, con un po' di pazienza potrete gustarvi le emozionanti immagini della performance. Nel frattempo vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno seguiti e sostenuti lungo il corso dell'avventura indiana, così ricca di vitalità e passione, indimenticabile esperienza, stimolante e contagiosa.
A presto!
postato da: officinasorriso alle ore 12:09 | Permalink | commenti
categoria:india06
domenica, 29 ottobre 2006
Backstage FANTASIA


27.10.2006, Calangute (INDIA)
postato da: officinasorriso alle ore 18:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:video, india06
sabato, 28 ottobre 2006
 
 


È venerdì sera in Italia. Mi chiama Erica dall'India, sul lavoro. La voce rotta dall'emozione. Non riesce quasi a parlare. Ma dal suono della sua voce partono vibrazioni che colmano un racconto frammentario. "Parla Erica!" le grido sulle spine.

Erica parla. Incomincio a vedere. Non vi sono né fusi orari né disturbi telefonici ad interrompere questo flusso di sogno che Erica trasmette a singhiozzi. Ed è questo:

"Sara… è stato bellissimo… erano felici… stupendi… i ragazzi sono stati perfetti!".

Mi pare di vedervi tutti, ragazzi fantastici dai cento colori, in scena, a fare le vostre entrate che avete provato con tanto spirito e dedizione e volontà.
E poi inizia a raccontare dell'altro:

"Sono stati fantastici, e che entusiasmo. Ci abbiamo messo tre ore per prepararli a puntino. I primi a mettersi i costumi sono stati i più piccoli, tutti fermi all'ombra ad aspettare il loro turno. Sono duecento tra bambini bambine ragazze e ragazzi: vestizione, trampoli e trucco per i danzatori, e via! In scena! Sono stati meravigliosi."

E ci pare di cogliere con uno sguardo partecipe ed appassionato ciò che oggi è avvenuto al campo sportivo di Calangute. Quattro folte schiere di giovanissimi attori che riempiono la terra del campo con le loro poetiche apparizioni, dal quadro dell'aria, così bianco, lieve e spensierato, a quello dell'acqua con le bolle di sapone che si sollevano e accompagnano in cielo i sogni di tutti noi, spettatori, ascoltatori, appassionati, attori.

Erica prosegue il racconto commossa dalla gioia: "Anita (la fondatrice dei centri El Shaddai, ndr) ha presentato lo spettacolo e i piccoli attori davanti ad una folla di spettatori curiosi e partecipi, come solo sanno essere gli indiani, e di turisti. E lei ha detto con orgoglio che oggi i ragazzi donavano un sorriso a tutti loro, ragazzi che solo poco tempo fa stavano per la strada a mendicare. La cosa stratosferica è stato vederla commossa alle lacrime."

E li vediamo felicissimi questi ragazzi, davvero, pieni di entusiasmo mentre si esibiscono interpretando alla perfezione lo spettacolo.

"C'erano le televisioni, i giornalisti. Ma ci pensi? - continua Erica - "solo la sera prima eravamo là al campo a montare le quinte, è arrivato un service vero e proprio, insomma che coinvolgimento!"
"Abbiamo fatto due cerchi finali, con tutti, ma proprio tutti dentro, dalle maestre a tutti gli operatori e lo staff di El Shaddai!"

Insomma, lo spettacolo è stato così intenso da superare ogni aspettativa. E ci crediamo, lo possiamo affermare per aver seguito da vicino la costruzione di questo incredibile evento.

"E' arrivato un bambino con una busta grande così, color oro, con le firme di tutti quanti e contiene un cuore enorme. Ce l'hanno regalato!!". Erica è quasi stravolta al telefono e continua a ringraziare e a chiedermi il motivo per cui non fossimo lì anche io e Pablita. Ma noi c'eravamo, cara Erica, con tutti gli affezionati lettori di questo blog!

I bambini chiedono con insistenza quando sarà la prossima volta, quando saranno di nuovo in scena. E allora mi viene spontaneo affermare che questa danza è solo l'inizio di una gioia che resterà nei nostri ricordi e che, ci auguriamo, possa portare nuovi frutti e coinvolgere ancora più persone. Il teatro è anche divertimento, e questi ragazzi ne hanno tutto il diritto.

E ci sembra di partecipare, coinvolti dall'emozione del racconto di Erica, all'indimenticabile spettacolo che ha avuto luogo qui in India.
Straordinario perché ha dato possibilità a questi bambini di mettersi in luce con la magia della creatività, ma anche perché ha concesso a culture diverse di incontrarsi e accettarsi reciprocamente, consapevoli che il linguaggio della fantasia e dell'invenzione è un codice che apre i cuori, dona nicchie di senso e significati nuovi alle esistenze, con quel mistero che accompagna ogni azione pura e vera, quel gesto teatrale, perché rappresentato su un palco, che è un gesto vitale.

Il linguaggio della vita, della parola, della gioia e del trasporto in altri spazi che anche qui hanno più che mai bisogno di essere ed attecchire, come il riso che riempie i campi ingialliti, l'alimento fondamentale di questa parte del mondo.

 

 

 

postato da: officinasorriso alle ore 00:56 | Permalink | commenti (3)
categoria:india06
venerdì, 27 ottobre 2006

  

 

Its the final show and I can only imagine the stress and chaos under the scorching sun at the Calungute Football Assosiation Ground this afternoon. "I must've been drunk when I thought of this project" complains Erica!! Its only yesterday that all 200 children got together for a complete practise. There have been too many unforseen obstacles this month. Taps with no water and tubes with no electricity when you need it the most. It was a real sight when the clowns returned home after a hard days work under the sun to find no water for two whole days. There was water everywhere in Goa, but at the clowns' residence!! Behind the energy and smiles there was so much stress but our clowns do it all with a smile!!

This has definately been difficult. Working with two hundred street children of various ages for a team of five Italians in India is not a joke after all. They sweat all day to create smiles. Its rather dissappointing dealing with the attitudes of people around, especially matters of time and commitement. Not just the people but even the air in India is peculiar. Untimely rains on their arrival made things uneasy. But we all know right from the start, that this was about generating positivity and Smiles!! Did I see anyone wanting to give up once?? Not at all!! Even the times it seemed almost impossible.

The Teatro team for the laboratory of smiles has great balance and its amazing to watch them do their thing. I do wish that for all the efforts that they are putting in they were appreciated more.

And today, when those children go up on stage, each one having discovered so much about themselves over this month, I know it will be magic. There will be a deep sense of satisfaction in every heart that was a part of this.

When I unwillingly took the bus to back to Pune last night I saw the night sky in Goa pass me by. It was filled with so many tiny and bright stars. And Each child that I left behind at El Shaddai touched my heart. With Fantasia, each one of them will shine like a star. There will be colour and there will be smiles. And all of us who cannot be there in person, I know will still be a part of the audience applauding our children proudly.

Here's to the clown in us, the child in us, the stars in us. A warm hug to all.

Smile on, Shine on.....

Tanushree Biswas

 

postato da: officinasorriso alle ore 18:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:india06
mercoledì, 25 ottobre 2006

 

Siamo agli ultimi giorni del progetto e tutti immersi nei propri compiti. Vi preghiamo di portare pazienza per l’aggiornamento del blog, non potete neanche immaginare l’ansia che ci circonda.
Manca ancora molto da fare: preparare uno spettacolo con duecento ragazzi in 25 giorni non e' uno scherzo!

Partiamo al mattino e ci troviamo tutti al campo prove. A farci lo sgambetto ci si e' messo un'errata comunicazione tra organizzatori e i gruppi che dovevano venire per due giorni mancavano per la meta'.

Stiamo cercando di recuperare tempo e purtroppo salta la nostra performance: si doveva uscire oggi con i trampoli per attirare le persone allo stand di El Shaddai al mercato di Anjuna Beach.
Ogni mercoledì frotte di turisti vengono qui a comperare vestiti, collanine, tappeti e tanta altra mercanzia variopinta portata dalle donne del Karnataka.

Li' si sarebbero esibiti i ragazzi del gruppo del circo. Sarebbe servito come pubblicita' allo stand di El Shaddai dove tutti i mercoledi fanno volantinaggio e cercano di raccogliere fondi.
Il loro e' un impegno serio e continuo.

In questi giorni siamo riusciti anche a festeggiare il compleanno di Diego. Più di trenta bambini dai 3 ai 6 anni gli hanno cantato la canzoncina di buon compleanno e come regalo ha ricevuto il costume da clown e la torta con le candeline che lui tanto detesta, ma era visibilmente contento.

Ci scusiamo per il ritardo con cui scriviamo il blog, ma in questa situazione ogni secondo e' importante. Non vediamo l'ora di aggiornarvi sulla prova generale che si svolgera' domani e sullo spettacolo che sara' dopodomani.

Siete tutti calorosamente invitati venerdi 27 ottobre alle 17 e 30 a Calangutte, stato di Goa, India, al grande campo da calcio vicino alla spiaggia, dove saranno in scena quattrocento occhi elettrizzati nello spettacolo “Fantasia!”.

Oggi è il Diwali, grandi scoppiettii ovunque, fuochi pirotecnici, petardi ed eccitazione continua in tutte le strade. Anche noi ne siamo pervasi. Crediamo che lo spettacolo di venerdì restera' nel cuore di tutti noi.

   

postato da: officinasorriso alle ore 15:46 | Permalink | commenti (3)
categoria:india06
giovedì, 19 ottobre 2006
Un giro nello slum


14.10.2006, Pune (India)
postato da: officinasorriso alle ore 19:57 | Permalink | commenti (11)
categoria:video, india06
giovedì, 19 ottobre 2006

 

Ritornati a Goa, dopo la breve trasferta nel Maharashtra, abbiamo ripreso a pieno ritmo il lavoro nei centri El Shaddai. Il ricordo dell'esperienza a Pune, tra i bimbi e gli adulti degli slums e tra i figli delle prostitute, e' ancora molto vivo e forte in noi. Una quantita' enorme di emozioni ci ha travolto camminando, correndo, giocando, guardando, respirando, gioiendo assieme alla gente che negli slums ci vive e che qui in India e' considerata intoccabile, ultima tra gli ultimi a causa di una legge sulle caste, abbolita da anni, ma che e' ancora profondamente radicata nel vivere quotidiano. Ai nostri occhi questa gente e' apparsa fiera e dignitosa. Hanno gradito l'entrata esplosiva di tre piccoli clowns nel loro territorio e l'hanno manifestato in svariati modi, da una stretta di mano a un sorriso che non ti toglierai piu' di dosso. Ci hanno seguito in massa finche' il flusso di bimbi e adulti in festa e' arrivato alla piccola galleria d'arte che ci ospitava. Abbiamo rappresentato il nostro "Piccolo circo delle carabattole" e qui, piu' di ogni altra volta, ci siamo resi conto di quante barriere si possono abbattere con la magia del Teatro e la forza dell'Amore.

Addesso siamo nuovamente tra in nostri bambini di Goa. Manca poco piu' di una settimana allo spettacolo finale e non c'e' tempo da perdere! I ragazzi ci credono e si vede. Durante la nostra assenza si sono allenati con i trampoli, con i fazzoletti, le palline e l'acrobatica. Sono davvero bravi.

Duecento piccoli grandi artisti con la voglia di entrare in scena e dare il meglio di se per far si, che questo viaggio dell'arte, rimanga nel cuore di tutti coloro che ne hanno fatto parte.

 

postato da: officinasorriso alle ore 18:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:india06
martedì, 17 ottobre 2006

 

Una forza misteriosa mi lega all'India. Ricevo da Barbara lettere incredibili come questa e la voglio condividere con voi:
"Pensa che alcuni amici indiani entravano per la prima volta in uno slum. Inizialmente erano titubanti, ma oramai la nostra forza clownesca era irrefrenabile e ci siamo portati dietro anche coloro che non l'avrebbero mai fatto, chissà se per casta o per paura o per diffidenza...

Io so solo che una volta entrati eravamo un tutt'uno di sorrisi di scherzi di strette di mano e più nessuna differenza esisteva. Matteo, molto bravo nel suo ruolo di dolce clown burlone, ha conquistato i cuori di molti: abbracciava le persone e quante ma quante strette di mano! Io sono corsa per gioco dietro a una bimba fino ad entrare in casa sua, una piccola stanza dove c'era tutto e che pulizia... 

Lungo i vicoletti larghi appena un metro a volte si camminava a volte si correva inseguiti da una carovana piena di bimbi tutti col sorriso che arrivava alle orecchie, abbiamo anche interrotto una partita a carte, un cerchio a terra di adulti esclusivamente maschi, e per un attimo mi son detta: ahi ahi! invece  anche qui c'e' stata la più completa accettazione.

Salendo delle strettissime scalette abbiamo finto di andare a trovare la famiglia amica per poi fermarci sul mini pianerottolo ad invadere di bolle di sapone i bimbi che di sotto facevano a gara per prenderle. E gioia gioia gioia! Avremmo fatto in tutto venti minuti così, poi abbiamo trascinato la carovana,  fermando il traffico, a teatro e cioe' all'uscita della galleria d'arte della zona. Cinquanta metri in tutto.

Siamo riusciti a fare "Il piccolo circo delle carabattole", c'erano bambini ragazzi mamme papa' ovunque anche seduti sui muri di cinta, aggrappati alla rete, ovunque occhi felici. Lo spettacolo ha avuto un successone e tutti alla fine sono venuti a salutarci. Per quanto riguarda i figli delle
prostitute le poche notizie che ho sono queste: vivono tutti in un quartiere e fanno anche la scuola separata dagli altri bimbi. Qui l'ignoranza e i pregiudizi sono forti. La responsabile del Centro ha detto una bella cosa che forse ti ho gia' scritto: "Noi non possiamo fare niente per cambiare la loro vita ma se per qualche secondo facciamo dimenticare il loro vissuto abbiamo gia' fatto tanto". Ci siamo riusciti per piu' di un'ora.

Sonia e' gia' affascinata da tutto, ed e' gia' tanto quello che ha vissuto in questi soli pochi giorni. Ci manchi ed e' un vero peccato che tu non sia qui, ma come dice Tanu meglio esserci state anche per poco che per niente. Se sono riuscita a trasmetterti qualcosa... purtroppo non so spedire le foto ma sono bellissime. Mi hanno colpito anche gli uomini e le donne che si avvicinavano con questo sguardo particolare, vissuto ma fiero e contento e ci stringevano la mano come saluto di benvenuto e qui mi son anche detta: "finalmente qualcuno che sa sostenere lo sguardo quando ti stringe la mano", qui le parole non occorrevano. Un grande abbraccio sono felice di essere qui, grazie per avermi fatto piangere leggendo il tuo meraviglioso ultimo blog ciao"
Grazie Barbara, comprendo e il mio cuore si riempie di gioia. Brave ragazze, bravi ragazzi, sono fiera di voi. Sara 

 

  

postato da: officinasorriso alle ore 18:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:india06
lunedì, 16 ottobre 2006

Arrivare all'una di notte dopo un volo intercontinentale e scoprire che all'aeroporto di Bombay non c'e' nessuno che ti attende.... Per giorni i tuoi "amici" ti avevano garantito il contrario!  E ATTENDI...ATTENDI...ATTENDI! No problem! Take it easy! That's India!

Finalmente l'Angelo di Bombay (Tapas) accorre in tuo aiuto per salvarti dall'oscurita' della notte e dalle incognite e i pericoli che una megalopoli puo' nascondere. Ti porta a casa sua,  ti offre rifugio. Tu lo ringrazi e gli mostri fino alle tre del mattino tutto il tuo repertorio di giocoliere con 80% di umidita' nell'aria perche' lo vuoi vedere felice. Decidi quindi che e' giunta l'ora di fare una bella doccia. Vai in bagno...apri il rubinetto... E ATTENDI...ATTENDI....ATTENDI! ...Chiedi notizie... Scopri cosi' che per tre giorni dovrai farne a meno perche'...l'acqua non c'e' e non ci sara'! No problem! Take it easy! That's India!

Il giorno seguente, dopo aver diviso in tre la salvietta umidificata che Air India ti ha generosamente donato durante il volo e che tu fortunatamente non hai utilizzato ma furbescamente imboscato (...just in case..), ci avviamo emozionati ed eccitati verso il Terminal dei voli nazionali. Sara e' in arrivo da Goa! Non ci possiamo credere! Trascorreremo con lei tutto il pomeriggio prima del suo rientro in Italia previsto per la notte! Riusciremo a darle un abbraccio e a farci raccontare la sua esperienza! Condivideremo con lei gli ultimi istanti del suo viaggio! .......................................................passano i secondi.................che poi diventano minuti...........che poi diventano ore............E ATTENDI...ATTENDI....ATTENDI! La domanda sorge spontanea. Abbiamo forse sbagliato giorno?..... Citta'?.......Continente? No!!!!!!!! Semplicemente succede questo:  lei esce dal retro e noi aspettiamo per tre ore una persona che non arrivera' mai!!!! No problem! Take it easy! THAT'S INDIA!!!!

 

postato da: officinasorriso alle ore 20:18 | Permalink | commenti (4)
categoria:india06
domenica, 15 ottobre 2006

 

Mentre scrivo questo blog ordino l’ultima colazione al Mango Tree di Vagator. Il mio volo parte tra tre ore. Erica, Barbara e Paola stanno gia’ a Mapusa ad occuparsi di varie cose. Diego si sta ‘lentamente’ risvegliando nella sua camera.
Per me l’esperienza e’ giunta al termine, tra poco lo sara’ anche per Pablita.
Ma due nuove forze hanno gia’ fatto capolino ieri notte in India: sono Matteo e Sonia. Porteranno entusiasmo ed energie nuove.
Si troveranno domani con gli altri a Pune, una cittadina a sud-est di Bombay. Sara’ bello vedere i loro visi provati dal viaggio incontrare i sorrisi
aperti del gruppo. A Pune saranno subito di scena con “Il piccolo circo delle carabattole”, uno spettacolo circense che verra’ rappresentato per i ragazzi degli slums e per i figli delle donne costrette alla prostituzione. E’ indispensabile far conoscere loro il sapore della felicita’, del riso innocente della gioia.
Mi mancheranno molto questi giorni trascorsi qui con voi nell’Officina del sorriso. Giorni intensi, carichi di programmi, di obiettivi e di grandi e piccole soddisfazioni.
Mi manchera’ l’obiettivo finale: partecipare alla messa in scena del grande spettacolo con i 200 ragazzi dei centri El Shaddai. Ma sono felice di aver contribuito, in qualche maniera, alla sua realizzazione.


Mi e’ piaciuto scrivere, come meglio ho potuto in condizioni di relativa tranquillita’. Ancora una volta il teatro mi ha toccata con la sua misteriosa forza, che e’ serbata dentro ognuno di noi. L’ho vista nei ragazzi, l’ho vista nelle mie compagne Erica e Barbara che ringrazio per il dono di quest’opportunita’. Ringrazio Diego per il suo esserci concreto e soprattutto ringrazio Pablita per gli scambi sinergici e di vedute durante i nostri brevi viaggi in moto, nei mercati, negli slums, e per la sintonia tra le sue incisive immagini e i miei modesti scritti. Il passo finale e’ una tavolozza che si tinge di mille sfumature, in cui ogni bambina e ogni bambino ha intinto il proprio pennello arricchendola di se’, di colori, di suoni, di vivacita’ e di amore.
Grazie a questa esperienza di conoscenza e consapevolezza di una tra le innumerevoli situazioni tragiche in cui sono coinvolti i bambini e le bambine, mi guardo attorno. Ogni viso che incontro sulla strada, da quello di un adolescente a quello di un neonato, mi porta domande cui non so rispondere. Dietro lui, dietro
lei, una storia che non conosco. E soluzioni concrete che si possono attuare, come l’aiuto che i ragazzi e le ragazze dei centri El Shaddai ricevono quotidianamente.

Basta cosi’ poco, in fondo.


Come racconta Diego, il responsabile indiano della ricerca di finanziamenti dell’organizzazione, molti vengono in India e guardano, si commuovono e
magari si demoralizzano. Solo pochi vedono. E si danno da fare per
scalfire la realta’, per cambiare anche solo di un poco la situazione.
Come accade?
3, 2, 1... piccola rotazione della manina e...pof. Magia!
Magic!, direbbe il piccolo Suresh.
E’ un mistero, direbbe Shakespeare.
Il mistero di cio’ che l’amore puo’ fare.


Un ringraziamento speciale a
Tapas, il nostro angelo custode indiano.
A special thanks to Tapas. His
collaboration and affection to us and to the project is fundamental and
highly generous.


Il mio pensiero vola a tutti voi adulti del futuro, bambini dagli occhi scintillanti.
My thought goes to all of you, sparkling eyes’ children.


Namaste a tutti voi.
Sara

  

postato da: officinasorriso alle ore 07:52 | Permalink | commenti (4)
categoria:india06